giovedì 29 settembre 2016

OPERA D'ARTE IN VERTICALE "VIA GRAZIELLA" TORRIONE MAGNAGHI MERIDIONALE


OPERA VERTICALE
A volte le parole non servono, dopo anni di passione verticale, dopo averle salite e ripetute diverse volte, riesco ancora ad essere rapito da tanta bellezza ... la bellezza è roccia sana e roccia friabile, roccia calda e roccia fredda, la bellezza è la fortuna di potere andare e vivere giornate tra guglie, pareti e creste.
Sopra casa ho quello che voglio quando non voglio fare chilometri, torri e sentieri di ogni genere e un nome bellissimo ... Grignetta!
I Magnaghi sono il mio angolo preferito, linee fantastiche ricche di storia e amore.
La logica della "Graziella" ha pochi uguali, la roccia della "Graziella" non ha uguali!
Mi piacerebbe consigliarla a chi, non è mai venuto tra le Grigne ...

AVVICINAMENTO:
Della classica cresta Cermenati raggiungibile dai Piani dei Resinelli lungo la strada per il Rifugio Porta sino al primo bivio con cartello indicatore per i torrioni Magnaghi, si continua a camminare in piano per un lungo traverso fino ad arrivare ad incontrare il canalone Porta che si risale fino alla base della parete ovest sotto un evidente camino rampa da destra verso sinistra, alla base una catena con vernice rossa.

1° tiro: Salire il camino, e la seguente rampa sino alla sosta posta sotto un bel diedro. (30m V+)
2° tiro: In verticale nel diedro, e giunti sotto uno strapiombino lo si supera sostando alla sua destra. (35m V+)
3° tiro: Dritti per placche sino a uno strapiombino oltre al quale si sosta sulla destra. (35m V)
4° tiro: Dalla sosta si procede in verticale fino ad uscire in cresta (35m IV)


Discesa: Ci sono diverse possibilità di discesa ...ma visto che la roccia è talmente bella, perché non concatenarla con un altra linea sul Settentrionale (Terzo Magnaghi)







BUONE ARRAMPICATE

lunedì 26 settembre 2016

TENTATIVO TENTATIVI

Tentativi ... non sempre si torna a casa con un qualcosa di fatto. Molte volte, io, sono rientrato semplicemente con un Nulla di fatto, ma dopo la classica "incazzatura", la ragione prevale sempre, palesando al cervello una spiegazione o un motivo per cui ... bisogna ritentare o accantonare l'idea.
Non c'è salita che non vada preparata prima, lo zaino pesante ... pesa! la meteo va studiata, l'amicizia va instaurata.

Non vorrei scalare in eterno, non vorrei finire come amici calcolatori che diventano nemici se il tempo è brutto e il loro tempo passa come è giusto che sia. Non vorrei disprezzare i "Tentativi", quelli sono parte del succo gustoso del mio andare in montagna.


Dormi, sei già alto. Tutto sembra che sia dalla tua parte, sogni e ti svegli come altre volte, prepari una veloce colazione, la cima è ancora lontana, ma tu sei lì per raggiungerla: hai calcolato tutto, peso, forza, tempo....Tutto tranne il "pensiero" che arriva sempre ad avvisarti con un Sì o un No!
Parti, la corda è ancorata alla sosta, gli scarponi ti scaldano i piedi, il moderno vestiario le membra. Parti e non sali, tutto svanisce, i metri che ti mancano ti mancheranno e quelli già saliti vanno ridiscesi. "Un tentativo" sussurra una vocina nascosta sotto il tuo caldo cappello, è il Buon senso che accende il campanello ...quello che trasforma tutto in un tentativo.
Prepari la doppia, hai gli occhi lucidi, ma non piangi, sei cosciente e coerente, ubbidisci all'istinto che non ti ha mai tradito.
Scendi e scendi ancora. Un giorno di ritorno, la neve, la stanchezza e quelle parole che dovrai dire a chi credeva, a chi ti ha aiutato ...
Il tempo passa e tu vorresti ritornare, le rughe aumentano e tu vorresti ritornare, invecchi e scali, scali, ma non lo farai per sempre, questo è il tuo scopo.




L'estate ci ha lasciato, i colori si stanno sbiadendo, le giornate accorciando, le castagne maturano preparandosi a cadere ... ed io preparo il "Tentativo" convinto più che mai che debba rimanere tale per farmi preparare e preparare .... AMO I TENTATIVI e voi, cosa ne pensate? Lasciate pure un commento qui sotto!




BUONE ARRAMPICATE, TENTATIVI COMPRESI!

martedì 20 settembre 2016

TORRE VITALI via SARA



Una torre piccola, elegante e slanciata,  troppo vicina alla famosa e imponente Piramide Casati per diventare "classica". Una guglia senza molta storia, DEDICATA ad uno dei personaggi più importanti nelle pagine dell'alpinismo lecchese e non solo, quello che il Diavolo delle Dolomiti Tita Piaz soprannominò, dopo averlo visto danzare sulla roccia, " il Ragno": Germano "Gigi" Vitali.


SARA TORRE VITALI

Lungo il suo affilato spigolo Sud-Ovest il fondatore del mitico gruppo Condor, Don Agostino Butturini insieme a Silvio Amici diedero vita alla via "Sara" nell'agosto del 1973.  Ripetuta ma non troppo, la "Sara" merita una visita, magari poi concatenandola con una linea alla Casati  ... O semplicemente godendosela privatamente in una bella giornata dove in pianura si boccheggia dal caldo.
La parola quarto grado su questi cento metri, a volte può trarre in inganno e mettere in difficoltà chi crede ancora che il grado non esista! La chiodatura abbondante nella prima lunghezza si allunga notevolmente sulla seconda per poi scomparire in ultimo. Personalmente la considero una bella via, dove la testa e l'occhio per cercare l'appiglio giusto (ce ne sono tanti) giocano al pari delle braccia.


AVVICINAMENTO:  Dal Rifugio Rosalba si continua sul sentiero Cecilia fino alla Colle Garibaldi, dopo poco, a destra parte un sentierino, risalire un canalino attrezzato e per cenge  in direzione Piramide Casati, la Torre Vitali è il torrione evidente prima della Piramide Casati, nome della via (scritta in vernice) alla base dell'evidente spigolo.



1° tiro: Dalla scritta alla base dello spigolo, salire l'evidente placca (resinati ben visibili) fino a sostare su un ballatoio, roccia buona 4+.
2° tiro: Dalla sosta in verticale lungo la fessura, al suo termine proseguire diritto lungo lo spigolo sempre più affilato, la roccia dopo la fessura rimane buona, ma l'infinità di lame va "scelta" con leggerezza!. Sosta sulla punta staccata al termine dello spigolo (fix). 4+
3° tiro. Proseguire sulla crestina fino alla cengia, attraversare a sinistra del fix e salire il diedrino finale. 3°

Discesa: Dalla cima si scende verso la normale della Casati, raggiungere un evidente pilastro cordonato, poco sotto si trova la nuova sosta di calata a fix. Con una doppia di 25 metri ci si ricollega alla discesa della Casati.










Buone arrampicate

lunedì 19 settembre 2016

ANTICIMA NORD della BUSAZZA CIVETTA "I colori dell'arcobaleno"


" .. poi, d'improvviso, mi sciolse le mani e le mie braccia divennero ali, quando mi chiese - Conosci l'estate io per un giorno, per un momento, corsi a vedere il colore del vento."
(Il SOGNO di MARIA   Fabrizio De Andrè)


I COLORI DELL' ARCOBALENO


Parete Ovest 5 agosto 1995  Silvestro Stucchi e Ivo Ferrari
750 metri, difficoltà fino al VI+, tutti i chiodi usati e menzionati nella relazione sono stati lasciati.

L'attacco si raggiunge salendo interamente lo zoccolo dell'anticima fino a un evidente conoide di sassi sotto degli strapiombi, a destra del diedro ASTE-AIAZZI.(1968).

1) Salire un diedro aperto e sostare a destra di uno strapiombo.
2) Diritti per placca fino a un diedrino formato da un pilastro sotto i neri (50 metri 2ch, 5+)
3)Salire il diedrino, quindi le placche scure fino ad una cengia che taglia la parete (25 metri 5+ 1 ch+ 1 ch sosta)
4) Superato un piccolo rigonfiamento si continua per placca fino ad un'altra cengia che taglia orizzontalmente la parete; tiro fantastico (50 metri 5° e 6+, 1 chiodo con cordino + 1ch sosta)


Il chiodo con cordino sopramenzionato è stato messo dal secondo di cordata per indicare il punto giusto di passaggio ... la sosta è stata raggiunta dal primo in completa apnea mentale, senza protezioni per l'intero viaggio ... si narra non fosse del tutto presente!


5)Salire verticalmente, quindi per una rampa a sinistra per 10 metri, poi ancora verticalmente per placca in mezzo a due pilastrini ( 50 metri, 1ch + 1ch sosta)
6)Diritti su roccia a tratti instabile fino a sostare sullo spigolo del grande diedro-canale che traversa obliquamente l'intera parete interessata dalle grandi placche (50 metri, 3° e 4°)
7) Continuare per lo spigolo di sinistra del canale (50 metri 5° 1ch)
8)Attraversare il canale, superare un breve diedro, poi a destra 10 metri e continuare diritti fino a sostare sotto dei diedrini situati a sinistra dell'enorme tetto (50 metri, 2 ch)
9) Verticalmente su roccia rotta fino ad una piccola nicchia sotto i grandi strapiombi gialli (50 metri 4°)
10) Diritti per placca, quindi per un esile cengia traversare orizzontalmente a destra sotto i gialli fino a sostare sullo spigolo di destra dell'Anticima (50 metri 5+ 1ch di sosta)
11) Continuare per lo spigolo ( 50 metri 5+, 3° 1ch di sosta)
12-13) Ancora diritti sullo spigolo su roccia friabile (100 metri)
14) Dallo spigolo traversare a destra e salire l'evidente strapiombo fino ad entrare nel diedro terminale (45 metri, 5° e 3°)
15)Per un diedro si raggiunge la vetta (55 metri 3° e 4°)
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Relazione originale, le dimenticanze durante alcune lunghezze dei gradi è forse dovuta al pennino che portavamo per trascrivere al termine del tiro ..a volte non funzionava e a volte ci scordavamo!
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Un compagno di cordata unico, un Amico importante ...Una stagione furibonda dove le ripetizioni e l'apertura di vie in Dolomiti  superavano di gran lunga le uscite con le pseudo amiche fidanzate simpatizzanti di allora.
Questa meravigliosa linea, e qui sembrerebbe strano, visto che ogni propria creatura è meravigliosa agli occhi del creatore, è ...veramente superba!
Probabilmente mai ripetuta.
Un arrampicata Dolomitica simile alla Val di Mello!!!! placche adagiate(non troppo) dove il gioco di piedi è fondamentale.
Grazie Silvestro per quel giorno bellissimo!
ivo



Dopo avere inviato la foto e la relazione all'autore della Guida del Civetta, questo è lo spazio che vi è dedicato.

paretone

Buona arrampicata

mercoledì 14 settembre 2016

DONNA MATHILDE PIRAMIDE CASATI



Donna Mathilde
Quando ero ragazzo, nel periodo dell'età dove non hai e non serve il permesso, con un gruppo di Amici coetanei, in inverno capitava spesso di andare al cinema. Non una multisala, quelle non esistevano ancora, ma a Zingonia dove c'era  un cinema che proiettava solo film senza trama ... Quelli porno! Noi ci arrivavamo in motorino rischiando nel buio tragitto la nostra giovane pelle.
All'entrata un'anziana signora o forse signorina
😊  svolgeva il compito della "cassiera", tra gli affezionati, di cui non posso fare il nome, diciamo amici di ivo😉  nessuno possedeva la patente, questo per chiarire che Nessuno era maggiorenne. L'anziana signora o l'anziana signorina chiudeva sempre un occhio, eravamo tutti belli e simpatici amanti di quel genere di film che ora trovi tranquillamente in edicola ( il mio edicolante ne ha uno scaffale " nascosto in bella vista" ben fornito).
A volte andavamo solo per disturbare l'attento pubblico pagante con esclamazioni o semplicemente recitando con gesti, a volte provavano a capire, ma se non hai studiato d'attore è difficile farlo.
Perché racconto questo?
Ognuno di voi sicuramente è andato in una sala dove la parte dell'attore o dell'attrice non richiede l'uso del cervello, io certi film di spionaggio faccio fatica a capirli ..comunque ritornando al perché è semplice, oggi siamo stati ha ripetere una bella via alla piramide Casati, una via che porta il nome di un film visto in quella sala moltissimi anni fa ( ora la sala/cinema non esiste più e l'anziana sarà sicuramente "andata", speriamo non più signorina).
Mentre salivo protetto da solidi resinati i favolosi 6a pensavo a quel periodo e a quel film che senza saperlo ha segnato il mio gusto cinematografico!
W i film senza trama e la bellissima Donna Mathilde sulla Casati!



Avvicinamento : Dal rif. Rosalba proseguire per il passo Garibaldi da dove si stacca una traccia che va in direzione della parete.

1) Diritti a destra di una fessura sino alla sosta (30m, 5+)
2) A destra della sosta lungo una bella placca verticale per poi spostarsi a sinistra alla sosta (30m, 6+)
3) In verticale con stupenda arrampicata, poi una fessura conduce alla sosta (30m, 6+)
4) Diritti lungo lo spigolo dell'evidente guglia terminale (20m, 5+)

Discesa dalla normale, possibilità di fare una doppia  di 20 metri.


BUONE ARRAMPICATE

domenica 11 settembre 2016

TORRIONE PALMA "Spigolo della Tranquillità"


Ogni volta che arrivo in cima alla Piramide Casati non posso che soffermarmi a guardare lo spigolo Ovest della Torrione Palma. Sfogliando la vecchia guida delle Grigne intuisco la linea seguita da Carugati nel 1923 e la possibilità di salire più direttamente il bellissimo spigolo.
Quello che cerco è una salita classica su roccia solida... Quello che abbiamo trovato è una linea logica su roccia da Grigna, difficoltà contenute e ambiente isolato per questi 80 metri ora ben protetti e adatti ad allungare la giornata al ritorno da una via sulla Casati o in discesa dalla famosa Cassin allo stesso Palma.


Avvicinamento: Dal Rifugio Rosalba si segue il sentiero Cecilia fino ad incrociare la traccia di discesa utilizzata per il rientro dalle vie alla Piramide Casati e Torrione Palma. Salire fino alla forcella che divide il Torrione Palma dalla Civetta e, utilizzando la prima calata  (vecchio avvicinamento alla Cassin al Palma) si scende per 25 metri passando sotto l'enorme masso incastrato.

L'attacco è nell'evidente diedro  fessura a prima vista repulsivo (non scoraggiatevi) .
Diedro d'attacco
1: Salire verticalmente l'ombroso diedro fessura  e tenendo la fessura di desta ( chiodi) si giunge sul ballatoio della prima sosta.  40 metri 4+

2: Dalla sosta spostarsi a destra un metro, rimontare la placca grigia ( a dx un evidente pilastro non va preso a calci) e verticalmente fino alla sosta due.  15 metri  3+


3: Verticalmente per roccia favolosa  obliquando leggermente verso destra puntando al diedro fessura d'uscita.  25 metri 4+  1fix in cima









La linea è completamente attrezzata (13 chiodi e 4 clessidre cordonate) utili ma non indispensabili friend medi. Anche le soste sono attrezzate.


11 Settembre 2016  Federica e Ivo

 Buon divertimento.